(red.) Per Dario Violi, candidato presidente della Lombardia del M5S: “Le grandi promesse di Maroni nei bilanci della regione degli ultimi cinque anni non si sono mai viste. Ha incominciato la legislatura con l’obiettivo di trattenere il 75% di tasse in Lombardia, di far funzionare il trasporto pubblico, di azzerare il bollo auto, i ticket e le liste d’attesa nella sanità. Abbiamo ascoltato i proclami del Presidente sulla legalità. Diceva ‘nessun indagato in Giunta’ e oggi Maroni è indagato.
Il centro-destra ha investito in Lombardia la maggior parte dei fondi in enormi infrastrutture che hanno massacrato territori a vocazione agricola come Brebemi che è semivuota o Pedemontana che non vedrà mai la fine. Si sono dimenticati i territori periferici, la montagna, la manutenzione ordinaria delle strade, le case popolari e il trasporto pubblico locale è al collasso.

Oggi cittadini e imprese faticano ad arrivare a fine mese e la Lombardia non muove un dito. Il primo bilancio regionale era di 25 miliardi, quello che avete approvato oggi di 23: Maroni è andato in direzione opposta alle sue promesse ai lombardi. La richiesta di autonomia, unico risultato di questa amministrazione, la si deve al Movimento 5 Stelle. Il bilancio di Maroni è invotabile perchè certifica un enorme fallimento”.

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