(red.) C’è un caso che sta scuotendo la Valcamonica, nel bresciano, tanto da finire in Parlamento. Succede alla scuola superiore “Olivelli-Putelli” di Darfo Boario Terme dove gli studenti delle classi quarte e quinte hanno ricevuto dalla dirigenza una comunicazione per un progetto di volontariato tra quelli che intendono partecipare. L’iniziativa consiste nell’insegnare la lingua italiana a richiedenti asilo ospiti di strutture che si trovano in zona, tra Gianico, Ossimo, Borno e Pian Camuno. A proporre il progetto di 10 ore è la cooperativa “Pro Ser Vallecamonica Onlus”.

Dove sta il problema? Nel fatto che, come scrive Bresciaoggi dandone notizia, sulla comunicazione viene indicato tra parentesi che i candidati devono essere maggiorenni e soprattutto maschi. Una vera e propria discriminazione sessuale secondo la Lega Nord che, tramite il deputato Paolo Grimoldi, ha depositato un’interrogazione a Montecitorio verso il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli. Tuttavia, la dirigenza dell’istituto chiamata in causa nella polemica ha sottolineato di aver solo girato la lettera della cooperativa.

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