(red.) Maurizio Tramonte è arrivato in Italia nella giornata di martedì 19 dicembre. L’ex fonte Tritone dei Servizi segreti è stato condannato in via definitiva all’ergastolo per la strage di piazza Loggia del 28 maggio 1974. Nel corso del pronunciamento della sentenza da parte della Cassazione, che ha confermato la detenzione a vita per lui e Carlo Maria Maggi, Tramonte era stato bloccato a Fatima, in Portogallo, dove si era rifugiato. Poi dall’Italia era arrivata al Paese lusitano la richiesta di estradizione alla quale il condannato si era opposto facendo ricorso alla Corte Suprema dello Stato iberico.

Ma la giustizia lo aveva rigettato velocizzando quindi le operazioni di ritorno di Tramonte in Italia, estradato. Scortato dall’Interpol, questo martedì l’ex fonte dei Servizi segreti ha raggiunto l’aeroporto della capitale da Lisbona. Tramonte è partito alle 9,25 arrivando alle 13,15 allo scalo di Roma Fiumicino.
Poi il trasferimento nel carcere Rebibbia, sempre nella capitale. “È una soddisfazione perché la latitanza era un’altra ferita nei confronti di una città che ancora oggi soffre per la strage di Piazza Loggia”, ha detto il procuratore generale di Brescia Pier Luigi Maria Dell’Osso.

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