di Francesca Vitale
L’India rappresenta un mercato dalle incredibili potenzialità, forse unico a livello globale, per le opportunità che può offrire agli imprenditori italiani. Il nuovo Governo, in carica ormai da oltre 2 anni, opera con il chiaro obiettivo di portare il Paese verso la modernità. Tra le riforme più significative ricordiamo:
la semplificazione delle procedure per le aperture dei conti correnti, che ha portato all’apertura di oltre 290 milioni di conti correnti in meno di 3 anni ed ha determinato l’ immissione nel sistema bancario di incredibili flussi di denaro;

la diffusione delle carte di identità elettroniche;

la promozione del programma “Make in India” e del sistema di incentivazione verso gli investimenti stranieri;

la liberalizzazione di molti settori che un tempo erano chiusi o parzialmente chiusi e che oggi sono aperti ad investitori stranieri che possono oggi investire detenendo il 100% del pacchetto azionario,

l’informatizzazione della pubblica amministrazione, che ha determinato una drastica riduzione della corruzione e dei tempi procedurali,

demonetizzazione provvedimento che ha previsto il ritiro di tutte le banconote da 500 e 1000 rupie con l’obiettivo di dare un segnale forte per la lotta contro gli evasori, falsari e terrorismo;

la razionalizzazione e semplificazione del sistema fiscale e burocratico, con l’introduzione della “Good and Service Tax” (GST), una sorta di IVA nazionale che fa piazza pulita di 17 imposte statali e federali.

Le complessità rimangono, e sarebbe falso pensare all’India come a un mercato semplice e per tutti, ma il percorso è tracciato e la direzione si chiama “crescita al 7%”, messa sotto controllo dell’inflazione, stabilizzazione della rupia e riduzione dei tassi bancari. I settori che offrono le opportunità più concrete alle aziende italiane, sia in termini di vendite dirette, sia di investimenti in loco, sono:

edilizia: architettura e design, mobili, luci (raccordi e installazioni), attrezzature per dragaggio, profilati in alluminio;
Agricoltura ed Alimenti: catena del latte, produzione di birra, trasformazione dei prodotti alimentari;

Macchinari ed apparecchiature: macchinari per sviluppo dell’industria manifatturiera e per l’ammodernamento del settore tessile;

Metallurgico: prodotti delle industrie metallurgiche e metalmeccaniche;

Abbigliamento: articoli di abbigliamento, scarpe e accessori;

Automobilistico: automobili, soprattutto SUV e macchine di lusso, rimorchi e semirimorchi;

Logistica: catena del freddo, sistemi logistici automatizzati, servizi a supporto del sistema aeroportuale;

Assistenza sanitaria/ Attrezzature diagnostiche: attrezzature mediche, immagini e scanner per diagnostica;

Tecnologie Pulite: trattamento acque reflue, energia rinnovabile;

High Technology: stampa 3D, nanotecnologie, financial technology, Internet delle cose.
Francesca Vitale, Responsabile area di Internazionalizzazione Benedetti&Co

Benedetti&Co da più di 10 anni è presente con una propria struttura, Bhagat-Benedetti&Co pvt, nel mercato indiano e opera in partnership con India Nivesh Group (www.indianivesh.in), Banca d’affari quotata alla Borsa di Bombay. 

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