Foto di archivio

(red.) Un rave party abusivo a due passi dal centro di Brescia. E’ quanto hanno scoperto tra la notte di sabato 16 e la mattina di domenica 17 dicembre gli agenti delle forze dell’ordine dopo le numerose segnalazioni provenienti dai residenti che hanno trascorso una notte in bianco. Circa 400 ragazzi avevano occupato il capannone dismesso dell’ex mobilificio presente in via Viterbo, nel quartiere Chiesanuova, con tanto di musica techno ad alto volume e facendo uso di alcol e droghe.

Tutto era partito sabato sera, intorno alle 22, quando dalla zona sono arrivate verso la centrale operativa di Polizia e carabinieri le prime richieste di intervento dai parte degli abitanti. Per prima cosa, si è voluta compiere un’analisi sui social network verificando che in effetti quel raduno era stato già organizzato da alcuni giorni. Peccato che non fosse stato autorizzato da alcuna autorità e soprattutto occupando una struttura che, seppur vuota, resta comunque privata. La situazione nel corso della notte di sabato si è fatta peggiore quando continuava il via vai di giovani a bordo di auto e camper per raggiungere la zona.

Domenica mattina sono quindi intervenute le forze dell’ordine tra le Volanti della Polizia, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, la Locale e i vigili del fuoco. Nel momento in cui sono entrati nel capannone, hanno notato centinaia di giovani mentre ballavano sotto l’effetto di alcol e stupefacenti. All’inizio è emersa la volontà di fare irruzione, ma poi è stata sufficiente una trattativa per far spegnere la musica e indurre i partecipanti a uscire dalla struttura. Ora la Digos esaminerà le immagini, tra foto e video, per accertare eventuali responsabilità anche nella violazione della proprietà privata.

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