(red.) “I lavori per il raccordo autostradale della Valtrompia potrebbero partire nel primo trimestre del 2018″. L’ha detto venerdì 15 dicembre il presidente dell’Associazione Industriale Bresciana Giuseppe Pasini in un giorno particolare. Il Consiglio di Stato, infatti, atteso sulla questione, ha respinto il ricorso dell’Anas contro il pronunciamento del Tar di Brescia che riteneva giusto da parte dell’azienda aggiudicataria dei lavori avere un risarcimento e un ricalcolo dei prezzi.

Infatti, bisogna tenere conto che il bando di gara era stato lanciato nel 2007, ma finalizzato e affidato all’impresa Salc solo nel 2016. La sentenza dell’ultimo grado di giustizia amministrativa segna un altro passo verso l’apertura dei cantieri. Ora resta soltanto la questione dei prezzi. L’azienda si era aggiudicata i lavori offrendo uno sconto del 35% a quota 155 milioni di euro. Poi ha ottenuto dal Tar il ricalcolo che ha visto il commissario regionale Filippo Dadone definire in 213 milioni a carico di Anas.

Ma la stessa società autostrade li definisce errati e per questo motivo si è di nuovo presentata al tribunale amministrativo di Brescia che giovedì 14 si è riunito in camera di consiglio. Ora si attende la decisione: il Tar potrebbe respingere, chiudendo quindi l’appalto ai 213 milioni consentendo di firmare il contratto e avviare i lavori, oppure chiedere al commissario regionale di rifare i conti allungando ancora i tempi. E a livello istituzionale, c’è chi chiede che Anas e azienda si mettano d’accordo fuori dai tribunali.

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  1. Transazione extragiudiziale ? Si parla di decine di milioni di differenza, non di bruscolini. E poi, sullo sfondo, c’è l’eterno rimpallarsi politico per non far partire un’opera pubblica che viene da lontano e che col passare del tempo desta sempre più dubbi visto il rapporto costi/benefici ma anche il mutato contesto economico e produttivo che ne giustificò, molti lusti fa, l’ideazione.