(red.) Maurizio Tramonte sarà estradato dal Portogallo verso l’Italia, a Brescia, nella settimana da lunedì 18 dicembre. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando riferendosi all’ex fonte Tritone condannato all’ergastolo in via definitiva, con Carlo Maria Maggi, per la strage di piazza Loggia del 28 maggio 1974. La sentenza finale da parte della Cassazione era arrivata a giugno e in quelle stesse ore Tramonte si trovava in Portogallo dove, braccato dalle forze dell’ordine, aveva detto di voler andare in preghiera a Fatima.

Dall’Italia in seguito era arrivata la richiesta al Paese lusitano di estradare il condannato, al quale lo stesso Tramonte si era opposto presentando ricorso alla Corte Suprema dello Stato. Ma alla fine di novembre il massimo organo giudiziario portoghese aveva respinto l’istanza, dando il via libera al ritorno in Italia dell’ex fonte dei Servizi segreti italiani.

Attualmente è detenuto e lo sarà anche a Brescia dove dovrà scontare il resto dei suoi giorni per l’attentato di piazza Loggia. Ai domiciliari, invece, per motivi di salute si trova l’altro condannato, Maggi, membro dell’Ordine Nuovo e ritenuto regista della strage.

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6 Commenti

  1. Oscar dice molto bene, per cambiare positivamente le leggi dal basso bisogna impegnarsi, e in modo durissimo. Bisogna sacrificare tutto il tempo libero dal lavoro: serate, nottate, sabati e domeniche, ferie comprese, per anni. Significa combattere un intero sistema, dall’interno e dall’esterno, combattere gli altri e anche i tuoi; vuol dire fare il rivoluzionario a tempo pieno che tu lavori a livello di quartiere o nazionale. E’ una cosa che ti ammazza.
    Io purtroppo a 63 anni già non ce la faccio, dico solo parole. Avanti i giovani!

    Andrea Breda

    Andrea Breda

  2. C’è anche una soluzione più semplice ed economica e a mio parere più giusta. La decapitazione, possibilmente in piazza Loggia in un bel mattino di sole, previo avviso alla cittadinanza.
    Andrea Breda

  3. “Attualmente è detenuto e lo sarà anche a Brescia dove dovrà scontare il resto dei suoi giorni per l’attentato di piazza Loggia.”.
    il resto dei suoi giorni ??? Ma non è vero!!! In Italia esistono due tipi di ergastolo: normale e ostativo.
    L’ergastolo ostativo è praticamente una rarità. L’ergastolo normale, quello comunemente inflitto, invece è una BARZELLETTA: dopo soli dieci anni di carcere hai diritto ai permessi premio (all’ergastolano!!), e dopo vent’anni di carcere hai diritto (sic!) alla semilibertà.
    Ma ora arriva il peggio……dopo circa 30-31 anni, la pena è considerata estinta, anche in caso di ergastolo plurimo, e il condannato è considerato un cittadino libero.
    L’ergastolo in Italia deve tornare ad essere “reclusione a vita”. CAMBIAMO LA LEGGE.

    • “cambiamo la legge”
      Guarda che le leggi non si cambiano scrivendo su QuiBrescia o su qualsiasi altro social.
      Le leggi si cambiano in Parlamento. Quindi prima devi candidarti e se verrai eletto farai quanto hai prestabilito; tra i branchi dei tuoi “amici” non è nemmeno così difficile e non servono doti particolari.
      Del resto se uno come Crimi è riuscito a diventare primo capogruppo al Senato, tu puoi anelare a diventare Presidente della Repubblica, e senza nemmeno prefiggerti traguardi molto ambiziosi.

      • A me, visto che parliamo di siciliani, più che di un Crimi Capogruppo preoccupa l’elezione di uno come Miccichè a Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana con qualche voto arrivato anche dal PD. E ancor pià preoccupa la crescita di Forza Italia nei sondaggi a dimostrazione che il pregiudicato di Arcore, che tuttora considera un martire il suo amico mafioso pregiudicato Dell’Utri, riesce ancora a rimbambire i suoi vecchi tele-elettori.