(red.) In un pomeriggio nei giorni precedenti a giovedì 14 dicembre quasi trenta addetti, in divisa e in borghese, della Polizia di Stato, Locale, Reparto Prevenzione Crimine della Regione Lombardia e tecnici dell’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia hanno svolto una serie di controlli tra bar e locali di Orzinuovi, nel bresciano. Il dato più evidente riguarda i 20 chili ciascuno di merce scaduta, quindi sequestrata, trovati in un bar vicino al centro storico e in un negozio etnico della centrale piazza Vittorio Emanuele.

L’operazione, nata per tutelare la salute pubblica delle persone, ha portato i due locali a incassare una multa di 3 mila euro ciascuno. Ma non si tratta dell’unico intervento messo in campo. Nel negozio etnico, tra l’altro, è stata trovata anche una stanza usata come ufficio di pratiche per stranieri e senza alcuna autorizzazione da parte della questura di Brescia.

A una macelleria islamica sono arrivati 1.000 euro di sanzione perché non erano esposti i prezzi della merce che non aveva nemmeno etichette. Poi l’ampliamento irregolare di un locale della piazza e con la conseguente chiusura della stanza ricavata. Problemi anche per una sala slot in via Adua.

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  1. Sarebbe il caso di chiudere PER SEMPRE questi negozi….e rimpatriare i vari titolari.
    Ma finchè c’è il PD al governo una cosa del genere ce la sognamo!!
    Invece di fare leggi pro-italiani questi vogliono approvare lo ius soli……….così il numero degli stranieri presente in Italia calerà (bella forza, li trasformano in italiani).