(red.) Se è vero che al repertorio sinfonico italiano non è stato attribuito il giusto spazio nella storia dell’esecuzione musicale, è anche vero che sono numerosi i compositori, che in un momento storico in cui l’Italia era conosciuta come patria di grandi operisti, si sono dedicati alla scrittura di valide pagine di musica sinfonica e cameristica.
Fra questi il bresciano Antonio Bazzini, noto soprattutto per alcune sue opere violinistiche. Bazzini ci ha lasciato, però, anche numerose composizioni orchestrali, molte delle quali rimaste inedite.
L’11 marzo del prossimo anno ricorrerà il duecentesimo anniversario della sua nascita. «E’ questa l’occasione perfetta da un lato per far conoscere al pubblico bresciano uno dei suoi figli, tanto celebrato all’epoca all’estero, quanto poco oggi in Italia, e dall’altro presentare il “Bazzini Consort”, con un ricco organico sinfonico», ha spiegato Aram Khacheh, direttore artistico della neonata realtà musicale.

Oggi si parla tanto di start up, generalmente legate a realtà economiche e produttive, ma «le nuove ‘imprese’ legate al mondo artistico sono davvero poche: la verità è che ognuno di noi del Consort, giovani, ma non certo alle prime armi, vuole fare musica e vivere di musica – ha detto Khacheh -. Per poterlo realizzare ci siamo resi conto che, nella situazione attuale, avremmo dovuto rimboccarci le maniche e creare da soli lo spazio nel quale crescere musicalmente, umanamente e professionalmente».
Una volta presa questa decisione i fondatori si sono uniti e si sono rivolti, tra gli altri, a Umberto Benedetti Michelangeli, che da subito con entusiasmo ha aderito al progetto: «il maestro, oltre ad averci incoraggiato nel proseguire su questa strada – ha detto ancora il giovane direttore -, ci ha offerto la sua piena disponibilità ad aggiungere al nostro percorso artistico la sua esperienza e il suo spessore musicale».
Con queste premesse «ci è sembrato naturale rivolgerci anche alla nostra scuola di riferimento, vale a dire il Conservatorio “Luca Marenzio”, dove abbiamo trovato accoglienza e disponibilità e con il cui patrocinio stiamo organizzando il concerto di marzo – conclude Aram Khacheh -, nel quale eseguiremo, fra gli altri brani, alcune delle sinfonie inedite e ancora manoscritte di Antonio Bazzini».

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