(red.) “Brescia è una città abbastanza sicura” e “non c’è un problema baby gang perché qui non esistono”. Questo è quanto emerso martedì 12 dicembre dalla riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in prefettura dopo i casi di aggressioni e spaccio tra la stazione, piazza Tebaldo Brusato e altre zone della città. I casi nella piazza davanti al comando provinciale dei carabinieri? Solo “clamore” hanno detto le forze dell’ordine che hanno partecipato con il questore Vincenzo Ciarambino e i militari di Guardia di Finanza e carabinieri, così come la Polizia.

E le presunte bande di giovani sono state ridimensionate a “intemperanze” sulle quali, si è detto, dovrebbero intervenire le famiglie con un’azione di educazione. Altra questione, invece, è la droga e questo assume un’importanza prioritaria agli occhi delle forze dell’ordine. In ogni caso, dalla riunione è emerso che i reati in città sono calati, mentre i controlli potenziati saranno ancora più serrati.

Dall’1 gennaio 2017, in zona stazione, la Polizia di Stato ha svolto 260 servizi, dieci straordinari di cui tre con altre forze di sicurezza, 59 arresti, 103 denunce e 66 tra i 365 espulsi che erano al Carmine e proprio nello scalo ferroviario. A questi numeri si aggiungono quelli dei carabinieri, con 36 arresti per droga tra parchi, via Milano e al Carmine. Dal punto di vista della Polizia locale e sempre per spaccio, una settantina di arresti tra stazione, Carmine e via Milano, 113 identificati e 440 infrazioni rilevate.

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17 Commenti

  1. É difficile convincere con i numeri chi ha una paura irrazionale.

    É come convincere chi ha paura di volare con le statistiche sugli incidenti aerei: l’effetto é pari a zero.
    É come cercare di spiegare ai bambini di non avere paura del lupo, che i lupi non ci sono più, dopo avergli raccontato la storia di Cappucetto rosso.
    Vince la fiaba, così come vince la narrazione dei reati, rispetto alla realtà.

    Detto questo dobbiamo certamente avere rispetto per chi ha paura (la paura fa soffrire ed é cattiva consigliera di pensieri ed azioni), ma non dobbiamo certo lasciarci condizionare e farci spaventare a nostra volta.

  2. il solito teatrino…….che pena!
    Ci voleva “striscia la notizia” per svegliare costoro dal perenne letargo.

    PS: non poteva mancare il solito ritornello “i reati sono in calo”. Ce lo stanno ripetendo da anni, ma oramai non gli crede più nessuno….a no, scusate, qualcuno ancora gli crede!!

    • Basterebbe leggere fino in fondo l’articolo per smontare il suo commento.

      La gente non è che non si sente sicura perchè teme di essere ammazzata, ma perchè ha paura di essere rapinata e derubata in casa (forse il crimine più odioso ed in costante aumento), e perchè vede che le sentenze verso chi prova a difendersi, escluso rari casi, sono sempre a favore dei delinquenti.

      Quello che crea il senso di insicurezza è sentirsi abbandonati dalle istituzioni. Questo sentimento non appare mai nei numeri tanti crudi quanto irreali delle statistiche.

  3. Scusate se vado contro corrente, sono fonti ufficiali e pertanto sono da considerare veritiere, veritiere a tal punto che non c’è un problema sicurezza non giustifico la presenza di un comitato sicurezza, facciano pure un part time così si risparmiano un po’ di soldi.

    • ops…..
      Scusate se vado contro corrente, sono fonti ufficiali e pertanto sono da considerare veritiere, veritiere a tal punto che se non c’è un problema sicurezza non giustifico la presenza di un comitato sicurezza, facciano pure un part time così si risparmiamo un po’ di soldi.