(red.) Nella giornata di mercoledì 6 dicembre, al comando di Polizia locale di Brescia, è stata presentata dalla stessa municipale e dall’assessore comunale alla Sicurezza Valter Muchetti un’operazione antidroga messa a segno il 21 novembre. La Squadra operativa antidroga del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Locale ha messo le manette a una persona e fatto finire nei guai due giovanissimi. Quel giorno un 29enne albanese, poi scoperto essere residente a Lumezzane e con un fratello che sta scontando il carcere per questioni legate alle sostanze stupefacenti, era in moto tra via Parenzo e via Parma in attesa di qualcuno.

Alcuni agenti in borghese, insospettiti da quella presenza, hanno voluto controllare l’uomo partendo dalla due ruote. All’interno del vano porta oggetti, sotto la sella, hanno così scoperto una confezione che conteneva un chilo di marijuana, l’occorrente per formare almeno 2 mila spinelli. Le forze dell’ordine, ipotizzando che quella maxi partita di erba fosse destinata a qualcuno, hanno atteso sul posto dopo aver messo le manette allo spacciatore. In effetti, dopo pochi minuti sono arrivati due giovani a bordo di un’Audi A2. Erano uno studente di 18 anni e un ragazzo di 21, già padre di due bambini.

I due, incensurati, sono stati perquisiti e addosso avevano 6 grammi di cocaina, oltre a 1.600 euro in contanti nascosti nel contenitore del triangolo di emergenza. Somma che sarebbe servita loro per acquistare le sostanze dall’albanese. Sono stati anche analizzati i cellulari dei due, trovando i messaggini con cui era stato fissato l’appuntamento sul posto. La perquisizione per i due giovani, come di consueto, si è poi estesa alla loro casa dove c’erano 70 e 10 grammi di marijuana.

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2 Commenti

  1. Franco permettimi, lo stesso reato lo commettono quotidianamente cittadini bresciani.
    Purtroppo, ai sensi di legge non possiamo espellere anche questi. Sarebbe meglio fustigare pubblicamente a sangue, ogni sabato in Piazza Loggia, gli spacciatori di qualsiasi razza. Sono convinto che possa servire e sarebbe anche un bello spettacolo.
    Ma, come sempre suggerisci, bisogna prima cambiare le leggi; questo è il problema.
    Cordialmente,
    Andrea Breda

  2. Spacciatore di droga albanese…….con un fratello che sta scontando il carcere per questioni legate alle sostanze stupefacenti.
    Mi raccomando, teniamoceli stretti simili soggetti…..non cacciamoli dall’Italia!! Sono una risorsa!
    Anzi, doniamo loro la cittadinanza italiana….oppure candidiamoli per un posto in parlamento.