Il 7 dicembre, presso la sede provinciale del PD, dovrebbe svolgersi il quarto incontro del tavolo convocato dal Sindaco di Brescia con le forze politiche e le liste civiche attualmente parte della maggioranza in Loggia; un’occasione di confronto indubbiamente importante in vista dell’appuntamento amministrativo del prossimo anno, ma di cui rileviamo – dopo essere stati sempre presenti con una delegazione di Sinistra Italiana – un evidente errore metodologico.

Ad oggi, infatti, ci si è limitati a un dibattito blando sui temi programmatici, concentrandosi – al contrario – sul perimetro della futura coalizione, in assenza – peraltro – di elementi certi sul punto, così come di smentite pubbliche circa le notizie emerse sulla stampa locale in merito a interlocuzioni inaccettabilmente spostate al centro (lista civica promossa dall’on. Sberna), se non a destra (ammiccamenti alla civica di Nini Ferrari).

Nel prossimo incontro ci si chiede di dichiarare la volontà di rimanere a quel tavolo per la stesura del programma o di abbandonarlo: un aut-aut insensato, dal momento che non è nemmeno stata avviata un’attenta e puntuale disamina delle questioni programmatiche; a meno che l’intento non sia quello di liberarsi rapidamente della componente di sinistra della coalizione, imputando magari a quest’ultima di essersene andata ancor prima di aver avviato la discussione, sbattendo la porta.

Sinistra Italiana aveva già espresso – prima dell’estate – al Sindaco l’urgenza di affrontare alcuni temi, sui quali si sono registrati ritardi e temporeggiamenti:

– un’analisi basata su evidenze oggettive e dati certi circa l’andamento dell’attuale sistema misto di raccolta rifiuti, in vista di un passaggio al porta a porta integrale, perchè i risultati dell’attuale sistema ci paiono – al di là degli annunci dell’assessore – insoddisfacenti;

– adozione di un Pums che contenga scelte concretamente orientate a un potenziamento della mobilità sostenibile e della mobilità dolce, rispetto alle quali abbiamo assistito sino ad ora a un’eccessiva timidezza;

– adozione di una delibera di indirizzo sulle politiche di riqualificazione energetica della città, che ridefinisca anche – coerentemente con il programma del Sindaco e con le Linee di mandato – il ruolo dell’inceneritore, in modo più aderente alla funzione per la quale è nato: smaltire i rifiuti non ulteriormente differenziabili prodotti localmente;

– ridefinizione delle relazioni tra Comune di Brescia e A2A, affinchè risulti sempre prioritario l’interesse pubblico e non sia distorsivamente alterato il rapporto controllante-controllato;

– adozione di una delibera da parte del Consiglio comunale che – modificando il vigente regolamento istitutivo dei Consigli di Quartiere – ne garantisca la rielezione (pur nella necessità di un loro ripensamento, in vista di una valorizzazione del loro ruolo);

– una risposta da parte della Giunta alla petizione già esaminata in Commissione e in Consiglio comunale circa la revisione del Regolamento di polizia urbana di rolfiana memoria, al fine di eliminarne disposizioni illogiche e giuridicamente inapplicabili, utilizzate solo per disegnare l’evocativa immagine di un “Sindaco-sceriffo”;

– un esame critico del sistema di riorganizzazione del welfare locale, per correggerne storture e difetti.

Ci attendiamo, infine, anche sulla scorta dei gravi episodi verificatisi in diversi Comuni del nostro Paese e della nostra provincia – che segnalano l’urgenza di risposte istituzionali di fronte ai rigurgiti neofascisti – pieno appoggio alla proposta avanzata dalla consigliera Francesca Parmigiani, finalizzata a vietare la concessione di spazi pubblici a gruppi neofascisti e neonazisti.

Prima di scegliere dove e con chi stare, riteniamo infatti prioritaria una verifica circa le sintonie di principi e programmi. Il resto appartiene solo a strategie e a tattiche elettoralistiche, che poco hanno a che fare con la vita e le urgenze dei cittadini.

Luca Trentini, Coordinatore provinciale Sinistra italiana Brescia

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