(red.) La Fp CGIL denuncia pubblicamente l’allarmante situazione che si è venuta a creare all’interno del carcere cittadino Canton Mombello di Brescia, per le ripetute minacce di morte, rivolte ad alcuni poliziotti penitenziari da parte di qualche detenuto facinoroso ed insofferente al rispetto delle regole penitenziarie. Una situazione molto inquietante e preoccupante per la Fp CGIL, anche per l’incitamento a disordini o rivolte da parte di un detenuto nei confronti della popolazione detenuta. Anche la Direzione, tramite una nota, evidenzia una escalation preoccupante di eventi critici che minano la sicurezza dell’Istituto da parte di soggetti con gravi problematiche di tipo psichiatrico.

In poco più di un mese, si legge in una nota, sono accaduti ben 27 atti di autolesionismo anche con trasporto urgente in Ospedale. La Fp CGIL ha chiesto formalmente l’intervento del Provveditore Regionale affinché allontani dal carcere di Brescia coloro che si sono resi responsabili di tali reati, disordini, incitamento al non rispetto delle Istituzioni, a danno dei lavoratori, senza ricevere alcun riscontro ne provvedimenti.

“Il personale di Polizia Penitenziaria”, spiega il delegato regionale Calogero Lo Presti, insieme con Francesca Baruffaldi, coordinatrice provinciale, “è letteralmente esasperato, costretto a prestare il proprio compito istituzionale in un clima lavorativo già di per se pesante e stressante ma anche di paura ed insicurezza per la propria incolumità personale temendo anche per la propria vita. Sensibilizziamo le Istituzioni preposte e l’Amministrazione Penitenziaria ad adottare degli interventi urgenti e non aspettare che accada l’irreparabile. In quest’ultimo caso il responsabile non sarà solo il detenuto ma anche l’Amministrazione Penitenziaria per non aver ascoltato il grido di allarme della Fp CGIL”.

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