(red.) Una donna di 63 anni, ex dipendente del Comune di Brescia per l’ufficio che si occupava delle case di riposo e istituti di residenza per anziani legati a palazzo Loggia, è stata condannata dalla Corte dei Conti a risarcire quasi 100 mila euro. La vicenda riguarda pensioni degli anziani sparite, così come risparmi presi ai defunti. Tutto risale al periodo tra dicembre e aprile, tra il 2009 e 2010, quando avrebbe prelevato 52 mila euro dalle pensioni degli ospiti delle case di riposo e approfittando del fatto che lei avesse la delega.

Tanto da incassare anche 30 mila euro dai libretti postali e bancari intestati agli stessi anziani. Ma sul suo conto sono stati anche segnalati prelievi fino a 11.500 euro su degenti in realtà defunti. L’ex dipendente era già stata denunciata e condannata a 2 anni e sei mesi di reclusione per peculato e appropriazione indebita portandola al licenziamento.

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