(red.) E’ scoppiata la polemica intorno a una grande mostra su Tiziano che Brescia dovrebbe ospitare a maggio. La critica, soprattutto politica, è dovuta al fatto che un’opera, il “Polittico di Averoldi”, nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso, e intorno alla quale doveva ruotare l’esposizione, non può essere data in prestito per il suo stile molto delicato. Una situazione che ha portato il presidente di Brescia Musei Massimo Minini a parlare di un “disastro” e che “l’allestimento sarà rivisto”.

Tutto rientrato? Per nulla. Tanto che la più critica è la consigliera bresciana del Movimento 5 Stelle Laura Gamba che contesta l’assessore alla cultura Laura Castelletti e la Fondazione Brescia Musei. “L’opera non è mai stata prestata a nessuno, nemmeno ai Musei Vaticani e alle scuderie del Quirinale – dice Gamba.- Che pensavano in assessorato e in fondazione? Che cosa intendono fare? Dopo lo scivolone di Kapoor siamo di nuovo a sfoggiare il dilettantismo, così rimane la figuraccia”. Della stessa esposizione di maggio si stanno cercando anche gli sponsor.

Comments

comments

1 COMMENTO

  1. Signùr ma che problema!
    La mostra si potrebbe fare in S. Nazzaro che di Tiziani & C. ce ne stanno a gogò e così non si sposta il polittico Averoldi. Si tiran via le panche, una bella spazzata, pannelli ed illuminazione ben studiati ed è fatta. Credo che anche il vescovo darebbe il placet. Le chiese dalla tarda antichità al XIX secolo non furono solo edifici di preghiera ma ospitarono costantemente attività pubbliche e laiche. Erano in città e nelle campagne i luoghi di adunanza della comunità civile e furono peraltro fino al Concilio Vaticano II pure luoghi di spettacolo; si pensi solo alle macchine del Triduo. I fedeli nei pochi mesi dell’esposizione potrebbero peraltro andare ai Miracoli, a S. Francesco o a S. Agata che sono davvero a due passi.

    Andrea Breda