(red.) L’iconico punto vendita sulla Fifth Avenue spalanca le sue porte a chi vuole fare Colazione da Tiffany, Chiara Ferragni posta una foto mentre si concede una ricca colazione a Marrakech, Rita Rusic saluta il nuovo giorno con un pasto a base di caviale.
La colazione resta uno dei punti fissi di molte persone e ognuno ha i suoi riti mattutini: c’è chi non riesce a cambiare strada per andare in ufficio, c’è chi senza la settimana enigmistica non fa colazione e chi ha il suo specifico ordine per stirare gli indumenti. Come ci insegna la saggezza popolare, a ciascuno il suo, e sembra che la mania della colazione al bar sia qualcosa che accomuna tantissime persone.

Caffè e cornetto alla nutella, latte macchiato e ciambella, cappuccino e flauto al cioccolato, caffè al vetro e sfoglia alle mele, cappuccio freddo e danese alla crema. Fare colazione al bar è uno dei modi migliori per iniziare la giornata e lo dimostrano le statistiche relative al 2016 che a dispetto della crisi indicano una crescita dello 0,83% per i consumi del Bar – il beverage meglio del food. I dati premiano più specificatamente la colazione, che traina le crescite degli incassi con un +1,86%: circa il 76% degli italiani preferisce infatti il bar, dove, scontrini alla mano, la colazione rappresenta il 40% delle entrate giornaliere di un bar.
Nell’era delle consegne a domicilio la colazione non resta immune al fenomeno, una svolta sulla scia di quanto accade all’estero già da diversi anni. Sulla penisola sono già sbarcate varie piattaforme online dai nomi variopinti, come Deliveroo, e queste si incaricano delle consegne a domicilio. D’altronde, se si può avere la qualità nettamente migliore di caffè e brioche del bar consegnati direttamente a casa chi mai potrebbe dire di no? Se poi si mette sul piatto l’assenza di sguardi estranei e la tranquillità di fare colazione a casa avendo tutto il tempo per svegliarsi senza fretta prima di uscire per andare a lavoro, allora la crescita degli utenti di tali servizi è ancora più comprensibile.

Rimane comunque una fetta sostanziosa della popolazione che rimane ancorata ai riti della tradizione, gli “ultras” del bar a tutti i costi, e questi non vorranno certo perdersi l’uscita dell’annuale Guida Bar d’Italia 2018 del Gambero Rosso che racchiude gli indirizzi dei bar migliori della penisola tra evoluzioni del settore, novità delle proposte dolciarie e le varie declinazioni regionali della colazione all’italiana. Tra i premiati ci sono anche rappresentanti della Brescia del buon bar con Bedussi di Brescia città, Sirani di Bagnolo Mella e Pasticceria Roberto di Erbusco.
La Guida Bar d’Italia è un vero punto di riferimento per gli appassionati di bar con oltre 1300 indirizzi che intrecciano gusto, sapore, location e passione all’Italiana per un settore in fermento che conferisce sempre più prestigio a quello che è un fenomeno italianissimo: il caffè al bar. Il caffè resta infatti il protagonista assoluto della colazione italiana, come potrebbe essere altrimenti quando l’oro nero è uno dei gioielli del made in Italy e dei simboli della Bella Italia nel mondo?

Da questo punto di vista è interessante notare come si stia sviluppando e approfondendo la ricerca in questo settore con ricercatori che studiano nel dettaglio le produzioni di microlotti speciali e la coltura di chicchi ad alta qualità per una vasta selezione di aromi e profumi. Continua anche la crescita delle pregiate caffetterie specialty e dei bar che propongono ai loro clienti metodi alternativi di estrazione oltre alla tradizione dell’espresso. Tutto ciò si traduce in sempre più persone che apprezzano il caffè e una valorizzazione reale di questa bevanda e del suo rituale.

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