Penso che quando l’orizzonte si fa estraneo e ogni punto di riferimento sembra perduto è bene che le donne prendano la parola.
Francesca Parmigiani, Consigliera comunale del Gruppo “Al lavoro con Brescia”, ha preso la parola e ha detto, ha detto della voglia di essere insieme a tante e a tanti che ogni giorno nelle piazze, nei luoghi di lavoro e di vita, in rete combattono una lotta senza quartiere contro la cultura fascista, portata avanti da razzisti, xenofobi, omofobi.
Bene ha fatto a rilanciare pubblicamente la proposta perché anche Brescia vieti gli spazi pubblici e i patrocini a chi non sottoscrive i valori antifascisti della costituzione italiana, come già hanno fatto Torino, Pavia, Siena e altre città del nostro Paese.

Le intimidazioni e gli insulti che Francesca ha subito in questi giorni a seguito del suo prendere la parola hanno il senso della sfida a un impegno anche e soprattutto collettivo.
Come gruppo consiliare, come comunità civile e politica prendiamo in mano la parola di Francesca, dell’ANPI, delle Fiamme Verdi, di tante e tanti perché anche a Brescia, città aperta, inclusiva e antifascista, si metta mano a un’integrazione dei regolamenti, indicando apertamente che per ottenere spazi pubblici è necessario sottoscrivere un documento sui valori antifascisti.

Donatella Albini, Capogruppo in Loggia di “Al Lavoro con Brescia”

Comments

comments