(red.) Mercoledì 15 novembre il sindaco di Brescia Emilio Del Bono e l’assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra hanno presentato un piano, approvato in giunta e che sarà attivo nel 2018, per la messa in sicurezza di alcune rogge contaminate da pcb. Si tratta di aree agricole, presenti anche nella bassa bresciana, che da quasi vent’anni non sono più coltivabili perché colpite dagli inquinanti provenienti dalla Caffaro.

Il sito di interesse nazionale sul quale si sta lavorando, infatti, comprende l’area intorno allo stabilimento in chiusura dal 2019, la falda e 45 chilometri di canali circostanti. Per il momento, il progetto sarà applicato su 3,5 chilometri di rogge tra via Rose, Sorbana, del Rampino, Sorbanella, Cacciamali e Rose di Sotto. Da queste aree saranno tolti arbusti e vegetazione per inserire delle membrane particolari e impermeabili per non catturare gli inquinanti.

In questo modo i terreni potranno tornare ad avere una nuova vita. Ad occuparsene e il Comune che stilerà la gara d’appalto per l’avvio dei lavori nel 2018. Si prevede un importo di 2,2 milioni di euro tratti dal fondo inviato dal ministero dell’Ambiente sulla partita Caffaro. Esclusa fin da subito, invece, la possibilità di bonificare tutta l’area interessata delle rogge perché costerebbe centinaia di milioni di euro.

Comments

comments

1 COMMENTO

  1. Paga sempre Pantalone……vergognoso.
    Vagonate di denaro pubblico che potevano essere spese per la Sanità, l’Istruzione, il Lavoro, le Pensioni, per sostegno a famiglie/anziani in difficoltà economiche, ecc……e invece verranno usate per “bonifiche” che dovevano essere a totale carico degli inquinatori!!!