(red.) “La stagione di visite della Rocca d’Anfo si è chiusa con il 30% di visitatori in più rispetto allo scorso anno. Un risultato che fa del gioiello napoleonico sul lago d’Idro, a quattro anni dalla sua riapertura, un vero elemento trainante per il turismo della Valle Sabbia e della provincia di Brescia, generando anche un importante indotto economico e occupazionale”. Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi, che questa mattina a Brescia ha presentato i risultati della stagione di apertura al pubblico della Rocca d’Anfo.

DATI. “Nel periodo che va dal 7 maggio al 29 ottobre – ha proseguito Viviana Beccalossi- abbiamo registrato 4.500 visitatori, l’88% dei quali italiano e proveniente da ben 29 province e 11 regioni diverse. Gli stranieri (12%), provengono da 12 Paesi. Numeri confortanti, soprattutto considerando che sono stati ottenuti nonostante la diminuzione delle giornate di apertura, a causa della convivenza forzata con i lavori per la messa in sicurezza e riqualificazione del complesso monumentale”.

ROCCA D’ANFO. “La Rocca – ha continuato Viviana Beccalossi – di proprieta’ del demanio e concessa per 19 anni a Regione Lombardia, è al centro di un importante programma di rilancio che, oltre alla riapertura al pubblico, ha attirato a partire dal 2016 investimenti per circa 4,5 milioni di euro. L’ultimo in ordine di tempo, solo poche settimane fa, ci ha visti stanziare 1 milione di euro per la progettazione complessiva degli interventi di messa in sicurezza anche per parte degli edifici storici, che come tutto il complesso subivano le conseguenze dovute ai distacchi di materiale dal versante. Siamo a metà dell’opera con i lavori sulla caserma Anfo Superiore, mentre con la seconda parte si procederà con la Batteria Statuto. Per quanto riguarda i lavori sul versante, sono stati completati quelli del primo lotto, mentre per il secondo lotto siamo al 90% dell’opera”.

PROMOZIONE TURISTICA. “Molto soddisfatto” per i risultati ottenuti anche l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini, che ha sottolineato “il valore della sinergia tra Regione e le realtà locali che si è sviluppata attraverso gli interventi di valorizzazione della Rocca d’Anfo, che rendono più attrattiva l’intera area turistica. Ora – ha concluso Mauro Parolini – è importate indirizzare i nostri sforzi nella promozione turistica di questo gioiello storico-architettonico e valorizzare gli investimenti che abbiamo messo in campo, anche attraverso l’integrazione di questo sito con gli altri elementi che definiscono la ricchezza del Lago d’Idro e della Valle Sabbia, per far cogliere anche a quest’area le grandi opportunità di crescita che sta offrendo il mercato del turismo”.

Comments

comments

2 Commenti

    • Si sta parlando della Rocca d’Anfo, mica della Torre di Pisa, considerando poi che per la stragrande maggioranza delle persone (bresciani compresi) la Val Sabbia è solo la strada che porta a Campiglio, mica una delle valli alpine più suggestive e selvagge.
      Prima della ristrutturazione era visitata da 4 gatti e qualche volpe.