Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la riforma delle agevolazioni sui costi elettrici per le industrie cosiddette energivore. Il provvedimento, che entrerà in vigore dal prossimo anno, aveva già avuto il via libera dalla Commissione europea e conferma misure già in atto da tempo. La novità non sta quindi tanto nella portata del provvedimento, quanto nel fatto che questo diventa strutturale, definitivo e non più appeso a interpretazioni anno dopo anno.

In provincia di Brescia la legge avrà effetti su circa 300 imprese. Come Apindustria esprimiamo ovviamente soddisfazione per tale misura, così come facciamo per tutte quelle che facilitano l’attività di impresa. Ben venga infatti una misura in grado di rendere più competitive le imprese italiane rispetto ai competitor europei e internazionali. L’importante, però, è che ci sia la consapevolezza che tale provvedimento non è sufficiente. In Italia l’energia costa per tutti, non solo per le imprese energivore e, fatto 100 il costo complessivo, il 60% di questo è dato in realtà dalla cosiddetta componente accessoria: tasse, trasporto, distribuzione, Iva e via dicendo.

Alleggerire la seconda componente del costo complessivo dell’energia aiuterebbe tutte le imprese a essere più competitive. Questo per dire che la legge approvata dal Parlamento è senz’altro positiva, ma l’auspicio è che questa venga intesa solo come la prima parte di un riordino complessivo in più fasi.
Buona la prima quindi, attendiamo e lavoriamo ora per una seconda fase, che allarghi la platea dei beneficiari. Nella consapevolezza che il tessuto produttivo del Paese è fatto di piccole e medie imprese: solo una minima parte delle quali energivore ma tutte con il problema quotidiano di controllare anche i costi dell’energia, costi che rappresentano una delle componenti principali per molte aziende. Intervenire sulla componente accessoria è possibile, e necessario per tante piccole e medie imprese. Questa è la nostra convinzione e in tale direzione ci muoveremo per fare in modo che tale pensiero (e l’azione conseguente) sia sempre più condiviso.

Douglas Sivieri, presidente Apindustria Brescia

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