(red.) Nella mattina di mercoledì, 8 novembre, alle 10 circa, personale del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, in ausilio alla Questura, transitando in via XX settembre, angolo via Foppa, durante un controllo straordinario del territorio, ha notato un giovane africano che, alla vista dell’auto della Polizia, ha distolto lo sguardo da quella direzione, concentrandosi sul cellulare, come se stesse ricevendo una chiamata.

Il soggetto è stato identificato come N.S., nato in Senegal nel 1966 e richiedente Protezione Internazionale. Durante il controllo sommario, gli agenti hanno verificato che il cittadino senegalese era in possesso di 4 telefoni cellulari: un Samsung, un Alcatel e due Iphone 5.
I poliziotti hanno trovato uno dei due Iphone acceso e, cercando nella rubrica, hanno letto un’utenza sotto la voce “mamma”. Al numero contattato ha risposto una signora che ha raccontato che tempo prima la figlia aveva subito il furto del suo cellulare. I poliziotti hanno, quindi, provveduto a conttatare la proprietaria del telefono, che ha raccontato di avere subito il furto un anno prima, probabilmente nella discesa della stazione ferroviaria di Rovato, provenendo da Milano. Il telefono era custodito nella tasca del giubbotto. La ragazza non aveva, però, mai denunciato il furto. Gli agenti hanno, quindi, sequestrato entrambi gli Iphone in possesso del Senegalese, indagato per ricettazione.

Sempre nell’ambito dell’intensificazione dei controlli in zona Stazione, nel pomeriggio, nei pressi dell’Autostazione Autolinee SIA, i poliziotti hanno notato una persona sospetta che si avvicinava a vari gruppi di giovani in attesa dei mezzi, cercando insistentemente un approccio con i ragazzi. Gli operatori hanno, allora, deciso di intervenire e identificare l’uomo, che risultava avere a proprio carico un rigetto del Permesso di Soggiorno.
Sottoposto a ispezione e controllo, il C.S., tunisino 44enne ha consegnato spontaneamente una stecchetta di hashish; gli agenti hanno trovato altre due stecchette della stessa sostanza stupefacente, suddivise in dosi pronte per la cessione, per un totale, poi accertato dalla Polizia Scientifica, di circa 8 grammi.
Il tunisino è stato indagato per detenzione di sostanza stupefacente e inottemperanza alle norme sul soggiorno, per il cui reato è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione.

Nella serata, infine, pattuglie della Squadra Volante della Questura hanno controllato alcuni avventori presso un esercizio commerciale della zona di via Milano.
Tra la clientela, è stato identificato un cittadino tunisino di 28 anni destinatario di divieto di dimora nel Comune di Brescia e Provincia, emesso dal Tribunale di Brescia nel settembre 2017. Il tunisino non aveva alcun titolo per permanere sul Territorio Nazionale e è stato, quindi, messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione.

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  1. La punta dell’iceberg:
    1) Senegalese fermato con quattro cellulari….ovviamente rubati. Ora è “indagato per ricettazione”. In un Paese normale era già in volo per il Senegal….con biglietto di sola andata. Ma siamo in Italia, e adesso starà spacciando droga o rubando altri cellulari.
    2) Tunisino spacciatore di droga…..aveva pure a proprio carico un rigetto del Permesso di Soggiorno. Chissà cosa ne avrà fatto……….
    3) Tunisino fermato a Brescia in via Milano, col classico “divieto di dimora nel Comune di Brescia e Provincia” (provvedimento assurdo!)……..non aveva neppure alcun titolo per permanere sul Territorio Nazionale!! eppure era qui…..come altre migliaia di stranieri irregolari.