(red.) E’ incredibile la vicenda dietro la quale si cela la decisione del giudice di Brescia Lorenzo Benini di andare a processo dopo la richiesta, accolta, del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani. Alla sbarra ci sarà un funzionario della prefettura di Brescia accusato di corruzione e minacce a pubblico ufficiale. Il caso, di cui parla il Corriere della Sera, fa riferimento a due ex coniugi. L’uomo lavora a palazzo Broletto e l’ex compagna ha contratto una relazione con un altro uomo, un camionista.

Marito e moglie, prima della separazione, avevano discusso la causa in tribunale civile e dove il giudice aveva stabilito l’importo degli alimenti che l’uomo avrebbe dovuto versare alla figlia. Ma uno scherzo del destino ha voluto che il nuovo compagno fosse sanzionato, con tanto di sospensione della patente da parte della polizia stradale. In seguito, e qui si entra nel campo delle ipotesi d’accusa, la nuova compagna avrebbe chiesto all’ex marito di attivarsi per far restituire il titolo di guida all’autotrasportatore.

In cambio, avrebbe rinunciato all’assegno per la figlia. E quindi l’operatore sarebbe arrivato perfino a minacciare il poliziotto per questa pratica. Tra l’altro, frasi che la stessa signora avrebbe detto in udienza civile al giudice, facendolo insospettire. Da qui la vicenda è stata approfondita, con la donna che ha patteggiato e l’ex marito che dovrà comparire in tribunale a maggio.

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