(red.) La bresciana Elena Perotti, condannata per lo sfregio con l’acido e per stalking nel bresciano ai danni dell’ex fidanzato William Pezzullo, potrà rivedere e riabbracciare uno dei due figli. Così ha deciso la Corte d’Appello di Brescia nella sentenza depositata mercoledì 8 novembre in cui si revoca la possibilità di rendere adottabile uno dei figli della giovane. Per quanto avvenuto nel raid di vendetta con un complice e contro Pezzullo reo, dal punto di vista della donna, di non aver riconosciuto il figlio che portava in grembo, Elena Perotti era stata condannata a 8 anni di reclusione.

E in seguito sono stati incrementati con la sentenza anche per stalking. Una parte è stata scontata in una comunità protetta dove la donna, incinta all’epoca, ha conosciuto un altro ospite con cui aveva avuto un secondo figlio. La pena è poi proseguita in carcere e attualmente ai domiciliari per motivi di salute visto che la giovane sta lottando contro un male.

La situazione giudiziaria per la donna si era complicata quando il tribunale le aveva revocato la potestà sui figli, valutando la possibilità che i due fossero adottabili. Nel processo di primo grado Elena Perotti aveva perso, ma in Appello i giudici le hanno riconosciuto di essere una madre adeguata e quindi hanno “liberato” uno dei figli. La giustizia deve ancora pronunciarsi per il secondo bambino.

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