(red.) E’ Simone Brusarosco, chef 25enne di origine vicentina, la vittima del tragico incidente avvenuto lunedì notte 6 novembre sull’autostrada A4 tra i caselli di Brescia Est e Brescia Centro, in direzione di Milano. Il giovane, con residenza a Perugia ma che risultava abitante nel paese meneghino, stava proprio rientrando a casa dopo essere stato in Veneto. Intorno alle 2,40, mentre guidava la Fiat 600 del padre, ha perso il controllo schiantandosi prima contro il guardrail centrale, poi si è fermato improvvisamente sulla corsia di sorpasso.

In quel momento, non accorgendosi del fatto che l’utilitaria fosse ferma e vista la velocità in cui muoversi sull’autostrada, una Volkswagen Golf condotta da un 59enne napoletano l’ha colpita in pieno. Il ragazzo è rimasto bloccato tra le lamiere del suo veicolo dove è morto sul colpo e i vigili del fuoco hanno impiegato alcune ore per estrarlo dall’abitacolo. La dinamica di quanto successo è al vaglio della polizia stradale di Verona Sud che valuta come il 25enne potrebbe aver avuto un colpo di sonno o aver accusato un malore a circa un’ora di viaggio da casa e nel cuore della notte.

Poi è arrivato il dramma riportando traumi fatali a livello toracico e cranico. L’autostrada non è mai stata chiusa al traffico durante le operazioni di soccorso e rimozione dei mezzi incidentati, mentre i tre occupanti della Golf, compreso il conducente, hanno riportato ferite lievi. Un caso del genere era già avvenuto nel bresciano, con la morte di Ottavio Pini a Bassano Bresciano, investito da un’auto mentre stava trainando la vettura in panne della figlia.

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