(red.) Il Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata (Gico) della Guardia di Finanza di Brescia con la procura locale e quella di Bergamo hanno messo a segno un’operazione con cui sono state denunciate sette persone, tra imprenditori e prestanome di tre società operanti tra la provincia bresciana, quella orobica e milanese. Tutte nel campo dell’edilizia e della meccanica.

Le forze dell’ordine sono così venute a capo di un’evasione fiscale da 4 milioni di euro. Durante le indagini e le analisi dei bilanci contabili, si è scoperto che le aziende che avrebbero dovuto assumere nuovi dipendenti, usassero in realtà fatture false per formare un tesoretto di crediti illeciti su Iva e Ires e compensare gli oneri di previdenza e fisco proprio del personale. Nell’ambito dell’operazione sono anche stati sequestrati immobili, auto, quote societarie e conti a disposizione delle aziende e degli imprenditori accusati.

Comments

comments

2 Commenti

    • No, colpa di uno Stato, come quello italiano, che sul tema ha “giocherellato col fuoco” concretizzando assai poco della celebrata lotta all’evasione di piccolo, medio e grosso calibro. Leggi e sanzioni, soprattutto penali, non sono allineate alla gravità ed all’entità del danno subito dall’erario che annualmente è pari a 5-6 manovre finanziarie standard. Qulasiasi cosa si faccia o si aupichi di fare, sarà sempre troppo tardi.