(red.) Incapace di intendere e di volere. Per questo motivo è stato prosciolto martedì 7 novembre dal tribunale di Brescia Alfredo Ninfa di 50 anni, protagonista di un’aggressione a Inzino di Gardone Valtrompia, nel bresciano, alla fine di maggio. La vittima era il 71enne Giampaolo Pezzotti che aveva raggiunto la valle per il testamento davanti agli altri parenti del compagno di Ninfa scomparso da pochi giorni.

Ma durante la lettura del documento, il 50enne era stato colpito da un raptus di follia scontrandosi con il 71enne, uno dei coeredi, tra martellate e ferite con una chiave inglese. Una violenza tale che l’anziano aveva poi dovuto fare ricorso alle cure mediche, facendosi suturare le ferite con 250 punti. Subito dopo l’aggressione, Ninfa era uscito dalla sala e si era seduto su una panchina cercando di calmarsi.

Ma all’arrivo dei carabinieri allertati sul posto, aveva tentato di togliersi la vita puntandosi un trapano alla testa. In quel momento venne fermato e poi denunciato per tentato omicidio. Tuttavia, martedì nell’udienza davanti al giudice Anna Di Martino è stato valutato che l’imputato è incapace di intendere e volere, quindi niente pena. Ma per due anni dovrà essere ospitato da una struttura Rems, l’ex ospedale psichiatrico.

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