(red.) Dopo Monica Guerritore e Maria Paiato, un’altra grande protagonista sarà a Erbusco venerdì 10 novembre alle 20,45: Lella Costa. Una delle artiste più colte e sensibili del teatro italiano, incontra uno dei racconti più emblematici di Karen Blixen, quel Pranzo di Babette divenuto famoso grazie al celebre film diretto da Gabriel Axel (1987). Un paesino sul Mare del Nord, una piccola comunità puritana, governata da due anziane sorelle e una cuoca francese e comunarda, fuggita alle repressioni, sono gli ingredienti di uno dei racconti più belli della scrittrice danese.

È la storia di un dono: Babette, cuoca francese riparatasi in un paesino della Danimarca per fuggire alla Comune di Parigi, decide di impiegare i diecimila franchi d’oro vinti a una lotteria in un pranzo succulento per soli dodici invitati. Un modo per offrire felicità autentica a persone che non se la possono permettere. Spiega Lella Costa: «Babette è grata per essere stata accolta. Non vuole insegnare a vivere, vuole solo ringraziare. O meglio vuole essere al servizio degli altri come scelta consapevole».

Una riflessione sulla necessità della condivisione, una testimonianza del fatto che felicità e benessere non sono possibili se non sono collettivi. E in anni in cui il cibo è diventato un’ossessione, le parole preziose della Blixen ci riportano, all’interno della dimensione teatrale, a un’idea di ecologia dei beni comuni. Per dire che concetti come il tempo, la quotidianità e la festa sono da salvaguardare. E da riscoprire, lontano dal clamore.

Comments

comments