(red.) E’ stata una trasferta drammatica quella condotta dal 72enne bresciano Abele Ruggeri, farmacista in pensione, che giovedì 2 novembre stava per andare allo stadio di Atene per assistere alla partita di calcio di Europa League tra i padroni di casa e il Milan. Il bresciano, che fa parte dello storico gruppo del Milan Club di Toscolano Maderno, ha raccontato nei dettagli la sua versione dei fatti che poi lo ha portato in ospedale con un naso rotto e in procinto di dover affrontare un processo per rissa.

L’anziano ha rivelato che quel giorno, intorno alle 17, era appena salito sulla metropolitana in direzione dello stadio. A un certo punto un gruppo di ultras casalinghi avrebbe lanciato un fumogeno all’interno di uno dei vagoni del mezzo, per poi scagliare di tutto contro i passeggeri. Dopo alcuni minuti, i sostenitori sarebbero fuggiti, mentre la corsa è stata fermata e sarebbero intervenuti i poliziotti con le manganellate. Uno di quelli ad essere rimasto ferito al volto è stato proprio il 72enne che ha riportato più fratture al setto nasale ed è stato costretto ad andare in ospedale per essere operato.

Ma insieme ad altri cinque tifosi milanisti è stato anche arrestato e poi scarcerato in attesa del processo. Abele, interpellato dal Giornale di Brescia, ha detto di essere stato trattato come un delinquente per essere stato controllato da un militare per due giorni fuori dalla stanza dell’ospedale dove era stato ricoverato. Lunedì 6 novembre il sostenitore milanista sarà dimesso dalla struttura sanitaria e martedì tornerà in Italia. Ma dovrà rientrare in Grecia il 15 novembre con gli altri cinque tifosi rossoneri per il procedimento penale a suo carico con l’accusa di tafferugli.

Comments

comments