(red.) Sembra essere senza dubbio doloso l’incendio divampato nel tardo pomeriggio, quando ormai era buio, di giovedì 2 novembre tra i boschi di Pezzaze, nel bresciano. Dopo quanto avvenuto a Tremosine e sul Parco Alto Garda con circa 300 ettari andati in fumo, l’attenzione si è rivolta all’alta Valtrompia. Erano le 17,30 quando qualcuno, muovendosi sulla strada impervia verso la Val Cavallina, a 800 metri di altezza, ha pensato di dare fuoco ai boschi.

Tra l’altro è una zona in cui in passato non si erano mai verificati incendi. Proprio dai volontari di Pezzaze era arrivata la segnalazione verso la Comunità montana che ha mosso sul posto anche i presidi di Bovegno e Tavernole insieme ai vigili del fuoco e carabinieri forestali di Gardone. Il rogo era stato domato intorno alle 23, ma poche ore dopo, alle 3, ha ripreso con vigore e facendo intervenire la squadra di Pezzaze.

Le operazioni si sono concluse venerdì 3 a mezzogiorno e per un risultato totale che ha visto bruciare circa tre ettari di vegetazione. Ora si indaga per capire chi abbia innescato l’incendio e forse volendo approfittare del fatto che le piogge saranno previste solo da domenica, quindi puntando sul terreno ancora siccitoso.

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