(red.) Doppia operazione quella condotta dai carabinieri di Manerbio e Orzinuovi, nel bresciano, nella tarda serata di giovedì 2 novembre nei due territori della Bassa. Nel primo caso, i militari manerbiesi stavano conducendo un normale servizio antidroga quando si sono avvicinati, intorno alle 22, a una Mercedes Classe C con a bordo tre albanesi e fuori da un locale. Nel momento in cui il 37enne di Ghedi alla guida ha visto la divisa, ha iniziato ad agitarsi e insospettendo i carabinieri che poi hanno perquisito lo stesso conducente e la vettura.

Addosso aveva sei dosi di cocaina e nel controllo a casa sono stati trovati altri tre grammi e un bilancino di precisione. L’uomo è finito in caserma per l’identificazione, poi in manette e al tribunale di Brescia si è visto rimettere in libertà in attesa del processo. L’altra operazione che ha impegnato i militari di Orzinuovi ha portato all’arresto di un 42enne tunisino per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e porto ingiustificato di coltello.

E’ successo tutto intorno alle 3 quando i militari, durante un posto di blocco, hanno fermato un’Opel Zafira condotta dal nordafricano e con accanto la moglie. Quando ha mostrato alle forze dell’ordine la sua patente, si è notato che non era stata convertita in quella italiana. In seguito il tunisino ha iniziato a gridare, poi ha abbandonato l’auto cercando di tornare a casa a piedi. I militari hanno tentato di calmarlo, ma hanno riportato un’aggressione: sono scattate le manette.

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