(red.) Nella giornata di sabato 4 novembre potrebbero arrivare nuovi elementi sulla dinamica del tragico incidente stradale avvenuto mercoledì notte 1 novembre in via Cherio a Palosco, nella bergamasca. In quell’uscita dalla carreggiata della Ford Focus e lo schianto contro una cabina, persero la vita Pietro Joia di 13 anni e Francesco Gheorghe di 17, residenti nel bresciano tra Rudiano e Pontoglio e già trasferiti a Craiova, in Romania, per l’ultimo saluto.

Altri due, invece, abitanti nella provincia orobica, restano ricoverati in prognosi riservata all’ospedale Civile di Brescia. Nel corso della mattinata, sabato, il 24enne Jonel Serban, conducente della vettura e arrestato e condotto nel carcere orobico per omicidio stradale plurimo e fuga, sarà sottoposto all’interrogatorio di convalida davanti al giudice.

Ad assisterlo c’è l’avvocato Massimiliano Battagliola che parla di un “ragazzo distrutto”. La volontà del giovane sembra essere quella di parlare e di raccontare tutto, specificando anche i dettagli della presunta fuga e che potrebbe contestare.

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