(red.) In qualche modo dal carcere di Bergamo è riuscito a convincere il giudice su una parte della versione del tragico incidente stradale di mercoledì 1 novembre a Palosco, in cui persero la vita i due rumeni Pietro Joia e Francesco Gheorghe, bresciani residenti a Rudiano e Pontoglio. Per questi motivi sono stati concessi i domiciliari a Ionel Serban, il 24enne che guidava l’auto uscita di strada contro una cabina.

L’avvocato Massimiliano Battagliola che difende il giovane, interpellato dal Giornale di Brescia subito dopo l’interrogatorio sabato mattina 4 novembre, ha detto che il proprio assistito ha ricostruito l’accaduto. Ionel resta accusato di omicidio stradale plurimo e fuga, ma è soprattutto su quest’ultimo elemento che il giovane si è difeso.

Come il suo legale ha detto al quotidiano bresciano, l’autista ha rivelato al giudice di non essere scappato, ma di essere stato portato a casa dal padre dopo un presunto tentativo di aggressione da parte dei familiari delle vittime arrivati sul posto.

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