(red.) Nel tardo pomeriggio di venerdì 27 ottobre una pattuglia della polizia locale di Brescia, in abiti civili e con veicoli di copertura, ha tenuto sotto controllo i movimenti di un tunisino di 50 anni nella zona del quartiere Carmine. L’uomo si spostava in bicicletta tra via S. Faustino, Rua Sovera, largo Formentone, corso Mameli, via Battaglie, via Capriolo e contrada Carmine, incontrando alcune persone note alle forze dell’ordine come tossicodipendenti.
Gli agenti hanno pedinato il tunisino che, dopo aver percorso piazzale Cesare Battisti, via Trento e via Montesuello, ha incontrato un giovane italiano che lo attendeva a bordo di un’autovettura in sosta.
Dopo aver scambiato due chiacchiere confidenziali, il cinquantenne ha consegnato all’italiano un sacchetto ricevendo in cambio del denaro.

Successivamente il tunisino, a bordo della sua bicicletta, si è allontanato rapidamente dirigendosi verso il centro storico, mentre il giovane è stato fermato vicino al punto dove era avvenuto l’incontro. L’italiano aveva con sé una confezione in cellophane contenente quasi un grammo di eroina.
La pattuglia ha poi seguito il cinquantenne che, in via Capriolo, ha incontrato un altro tossicodipendente. L’uomo stava per scambiare altra droga, quando gli agenti in borghese l’hanno perquisito. Nella custodia della catena della bicicletta sono stati scoperti circa cinque grammi di eroina e un grammo e mezzo di cocaina. Nei suoi indumenti sono stati trovati 285 euro in banconote di piccolo taglio, probabile frutto dell’attività illecita.
L’uomo è stato quindi accompagnato al Comando di via Donegani e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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4 Commenti

  1. Ennesimo spacciatore di droga straniero.
    La vogliamo fare una Legge che preveda l’espulsione automatica per qualsiasi straniero che commetta un qualsiasi reato penale in Italia???
    La stragrande maggioranza degli italiani non vuole delinquenti stranieri in Italia…..li vogliono solo quei quattro ********* che siedono in parlamento.

    • Espulsione automatica consegnandogli semplicemente in mano un foglio di via o allontamento coatto con rimpatrio immediato nel Paese di provenienza ? Io preferisco la seconda opzione, dovendo comunque aspettare una sentenza definitiva. Comunque sia, cambiare la giurisprudenza vigente è cosa assai ardua.

      • E’ arduo cambiare solo per fare cose SENSATE……le puttanate parlamentari invece sono all’ordine del giorno.
        Nel caso specifico ovviamente l’espulsione deve essere sempre coatta….il foglio di espulsione “in mano” è, appunto, l’ennesima puttananta.
        PS: faccio notare che negli ultimi anni il codice penale è stato cambiato più volte dal parlamento, e con maggioranza semplice!!

        • Ha ragione. Negli ultimi vent’anni si è messo mano al codice penale solo per “alleggerire” mai per “appesantire”, per riscrivere al ribasso mai al rialzo. Un ventennio, targato soprattutto Berlusconi, fatto di clamorose sanatorie, depenalizzazioni e condoni mascherati da garantismo. Poi ci si chiede come mai chi emigra all’estero per delinquere e non già per affrancarsi dal bisogno, prediliga l’Italia, il Paese con processi eterni, senza certezza della pena, scappatoie varie e sanzioni detentive ridicole rispetto a molti dei reati commmessi. Per non parlare dei reati finanziari puniti con un ricorso al Codice Penale del tutto risibile. Uno schifo, sempe più intollerabile.