(red.) Il vigneto del Pusterla, alle pendici del Castello di Brescia, è tra i vincitori del premio “La Fabbrica nel Paesaggio” lanciato nel 2010 dal Club per l’Unesco di Foligno e Valle del Clitunno. Ad aggiudicarsi il primo riconoscimento, a pari merito, è stato il vigneto bresciano di Maria Capretti, il più grande cittadino a livello europeo per 3,4 ettari di uva autoctona locale bianca. Ad assegnare il premio è stata Maria Paola Azzario presidente della Federazione Italiana dei Club e Centri per l’Unesco di cui fa parte anche quello di Brescia Santa Giulia che ha proposto la candidatura.

“E’ un’operazione di autentico restauro del paesaggio in ambiente urbano e riproponendo l’antica funzione produttiva riusando esistenti viti ultracentenarie e piante da frutto antiche integrandosi con i criteri posti alla base del concorso” si legge nella motivazione. Proprio mercoledì 1 novembre si è svolta una conferenza in cui Maria Capretti ha indicato anche Matteo Capacchione per la commercializzazione dei prodotti, Enrico Franceschini per la cura del vigneto e Diego Lavo per la vinificazione delle uve tra i suoi collaboratori.

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