(red.) Il mese di ottobre ha visto un vero e proprio sterminio di polli e tacchini negli allevamenti della bassa bresciana e a causa del virus dell’aviaria. Gli ultimi episodi in ordine di tempo hanno riguardato due allevamenti di anatre a Remedello con il necessario abbattimento di 29 mila capi. L’Istituto Zooprofilattico di Brescia che si occupa di questi controlli ha certificato che gli esemplari avevano contratto il virus H5N8 pericoloso per queste specie, non per l’uomo.

In altri quattro allevamenti di San Gervasio sono stati abbattuti oltre 68 mila tacchini, mentre a Pavone Mella ne sono stati eliminati quasi 15 mila. Ad Alfianello, tra due allevamenti di tacchini e altrettanti di polli, saranno abbattuti più di 138 mila capi a causa del contagio del virus.

Situazione pessima anche a Pontevico con quasi 13 mila tacchini eliminati. Uno scenario che sarà esaminato martedì 31 ottobre in occasione di un incontro tra le associazioni di categoria e la Regione Lombardia. Durante il vertice, tra gli altri, la Confagricoltura di Brescia chiederà che gli allevatori colpiti possano essere indennizzati.

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