(red.) Tra giovedì 26 e venerdì 27 ottobre i carabinieri dell’ex Noa hanno condotto altri controlli nel bresciano per contrastare il bracconaggio. La situazione più grave scoperta è emersa a Gussago dove un 70enne del paese è stato sorpreso al suo capanno mentre usava un richiamo elettroacustico vietato per attirare gli uccelli.

Durante la perquisizione della sua struttura di casa e nelle pertinenze sono anche stati trovati 50 uccelli protetti che aveva catturato con reti illegali e tutti dotati di anellini contraffatti. Sequestrate anche delle tagliole e altri 320 uccelli morti che erano nel congelatore e tutti presi con le trappole e colpiti a fucilate.

Tra l’altro, è stato verificato che l’uomo fa parte di un registro di operatori autorizzati dalla Provincia di Brescia nel verificare le specie più nocive. Per lui è quindi scattata una denuncia per falsificazione di sigilli e maltrattamento di animali. Venerdì durante un’altra operazione sono state denunciate cinque persone e portando al sequestro di dieci fucili e 400 uccelli protetti.

Comments

comments