Foto da Laprovinciadicremona.it

(red.) Venerdì 27 ottobre i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Brescia hanno eseguito un’ordinanza di sequestro preventivo, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cremona, all’impianto e alle aree attigue all’attività estrattiva della Cava di Grumello Cremonese srl in località cascina Angiolina. Ne dà notizia Laprovinciadicremona.it.

Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Ignazio Francesco Abbadessa hanno portato alla denuncia dei due legali rappresentanti dell’azienda, con sede a Roccafranca, nel bresciano, indagati per aver realizzato e gestito illecitamente (senza autorizzazione) la discarica di rifiuti inerti e non pericolosi da 198 mila metri cubi di laterizi, materiale bituminoso, blocchi in calcestruzzo, tondini di ferro e tubi in pvc, oltre a scorie di fonderia.

Tutto interrato e tombato, con il terreno soprastante poi compattato. I due amministratori sono accusati in concorso anche di disastro ambientale per effetto della realizzazione e gestione della discarica e l’attività di escavazione oltre il limite massimo di profondità imposto dalla legge e dalle autorizzazioni. Una parte dell’area di estrazione era già finita sotto indagine dal 2015.

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