(red.) L’amministrazione comunale di Brescia ha emesso un’ordinanza che vieta, in determinati orari, la vendita da asporto di bevande alcoliche in qualsiasi tipo di contenitore e di bevande analcoliche in contenitori di vetro nella zona della stazione ferroviaria. Il divieto sarà in vigore tutti i giorni, dalle 18 alle 6, nel periodo dal 1 novembre 2017 all’11 gennaio 2018, e interesserà via Fratelli Ugoni nel tratto che va da via Cassala a piazzale della Repubblica, via Folonari, piazzale della Repubblica, via Corsica nel tratto compreso tra piazzale della Repubblica e via Sostegno, viale Stazione, vicolo Stazione, via Togni nel segmento tra viale Stazione e via Folonari, via XX Settembre nel tratto tra piazzale della Repubblica e via Saffi, via Foppa, via Romanino, via Solferino nel segmento compreso tra viale Stazione e via Saffi, via Lattanzio Gambara nel tratto tra viale Stazione e via Saffi, via Sostegno nel segmento compreso tra via Corsica e il cavalcavia Kennedy e via Privata De Vitalis nel segmento compreso tra via Sostegno e via Sardegna.

Il provvedimento, spiega una nota, si è reso necessario per impedire l’abbandono nelle strade, nelle piazze e sotto i porticati pubblici di bottiglie e recipienti in vetro, spesso ridotti in frantumi, in un’area, quella della stazione, interessata da un notevole afflusso di persone. L’amministrazione intende così eliminare una fonte di pericolo per l’incolumità delle persone, tutelare il decoro, l’igiene e la normale convivenza dei cittadini.

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2 Commenti

  1. Ogni volta che leggo queste notizie mi do un pizzicotto sperando che sia solo un brutto sogno, ma non è così. A Bananolandia, dove la fantascienza diventa realtà, governanti e amministratori sanno solo fornire soluzioni da Pulcinella.
    Invece di colpire il problema alla radice, arrestando i delinquenti, multando chi contravviene e mandando a casa gli irregolari che causano questo degrado, si preferisce come al solito prendere un giro contorto, scaricando responsabilità e conseguenze sui negozi della zona.
    Così un comune cittadino che vorrà comprarsi una birra da bere in treno non potrà più farlo, mentre i tasssisti abusivi, i richiedenti denaro, i bighelloni e gli spacciatori clandestini pluripregiudicati continueranno a gravitare in zona più impuniti che mai, con le bottglie comprate qualche metro più in là. Complimenti!

    • Cosa vuole Juco, questi provvedimenti sono come la limitazione delle armi: ne sono colpiti solo i cittadini onesti, mentre i delinquenti fanno sempre quello che vogliono, e nel caso in cui vengono “pizzicati” c’è sempre l’avvocato d’ufficio (pagato da lei, da me, e da chi legge), e spesso il giudice compiacente, che ce li fanno prontamente ritrovare a reiterare i medesimi reati.
      Però ci sono cittadini ai quali va bene così, altrimenti come se lo spiega che continuano a votare le forze politiche immonde che ci stanno trascinando verso uno sfascio sociale?