(red.) Mancano circa due mesi alle feste per celebrare l’arrivo del 2018 e quindi i paesi stanno pianificando tutte le iniziative con cui coinvolgere i cittadini e turisti. Ma senza dimenticare la sicurezza, soprattutto tenendo conto del periodo legato al terrorismo e agli attacchi che potrebbero capitare in qualsiasi momento. Per questo motivo, come riporta il Giornale di Brescia che ha interpellato il prefetto Annunziato Vardé, si stanno valutando tutte le misure di sicurezza da adottare.

Osservati speciali saranno soprattutto piazza Vittoria in città, ma anche Desenzano del Garda, Iseo, Salò e Breno, quindi tra i laghi e la Valcamonica. Il prefetto sta partecipando a diversi tavoli per l’ordine e la sicurezza pubblica con le altre forze dell’ordine e per applicare un piano dedicato in vista della ricorrenza principale e più vicina come è il Capodanno. Le direttive vengono impartite dal ministero dell’Interno e dalla Polizia di Stato e di conseguenza i piani di sicurezza devono trarne spunto. In termini pratici, nelle iniziative all’aperto tra le piazze, i varchi di accesso dovrebbero essere presidiati e chiusi durante la festa.

Si parla anche di un possibile numero chiuso dei presenti per evitare troppo affollamento come avvenne in piazza a Torino durante il match tra Juventus e Real Madrid. E per rendere ancora più sicure le aree evitando atti simili al passato tra furgoni e camion che si scagliano contro le fiere e sagre, potrebbero arrivare newjersey o i trattori. Non si escludono nemmeno i pilomat, i pali come dissuasori automatici. Due mesi dopo il Capodanno ci sarà anche da ragionare sulla festa dei Santi Faustino e Giovita a Brescia. Su questo fronte, però, il prefetto non ha dato indicazioni visto che è ancora presto per valutare le misure.

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