(red.) Mercoledì 25 ottobre dal tribunale di Brescia è arrivata una nuova condanna, la terza in sei mesi, per Davide Bettera. Si tratta della rapina a mano armata di coltello e a lui imputata del 20 febbraio alla sala slot “Gold River” di Castel Mella. In quell’occasione, come hanno ricostruito gli inquirenti, l’uomo si era presentato al bancone con fare minaccioso e brandendo la lama si era fatto consegnare l’incasso per poi darsi alla fuga. Per quell’atto criminale il giudice con rito abbreviato ha deciso di rifilargli 3 anni e due mesi di reclusione.

La pena più alta che ha ricevuto è quella di 24 anni, ma ancora in discussione in Cassazione, per l’omicidio a colpi di pistola dell’ultras del Brescia Giancarlo Ragnoli il 6 gennaio 2005 a Roncadelle. La vittima, ai domiciliari, stava guardando la partita delle rondinelle quando venne freddato sull’uscio di casa per una partita di droga non pagata. Per quell’atto è stato anche condannato quello ritenuto il mandante come Gianluigi Dordi e un altro attuale collaboratore di giustizia.

La seconda condanna era arrivata a luglio, per 6 anni e otto mesi, dopo essersi fatto inseguire in auto per diversi chilometri e rubando vari mezzi con cui aveva infranto ogni regola del Codice della Strada. In un pomeriggio si fece pedinare dalle forze dell’ordine tra diversi Comuni del bresciano dopo aver rubato le vetture ai proprietari che minacciava con le pistole. Con la condanna per la rapina Betterà dovrà scontare in tutto 33 anni.

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