(red.) Mercoledì mattina 25 ottobre numerosi cacciatori bresciani si sono mossi in direzione dei loro capanni e delle proprie attività tra i boschi per condurre una nuova battuta venatoria. Ma per uno di loro la giornata è stata interrotta con una denuncia e il sequestro dei fucili. E’ successo a Montichiari dove un uomo di 60 anni di Calvisano era con un amico tra le campagne del paese della bassa e quelle di Castiglione delle Stiviere, nel mantovano.

I due sono finiti nel mirino dei controlli dei carabinieri forestali di Vobarno che stavano conducendo l’attività come di consueto. Così hanno scoperto che il 60enne, con già una decina di prede uccise, in realtà non poteva praticare la caccia perché senza licenza. Quindi si è visto presentare una denuncia per furto venatorio aggravato ai danni dello Stato e il fermo delle armi da caccia. L’altro, invece, è risultato essere in regola.

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