(red.) Sarebbero legati da fenomeni di piccolo spaccio i due episodi avvenuti la notte di venerdì 20 e la serata di lunedì 23 ottobre a Desenzano del Garda, nel bresciano. Il primo caso riguarda la lite con colpi di pistola in piazza Duomo, mentre il secondo aveva coinvolto un giovane che aveva fatto irruzione in un locale di piazza Matteotti, parso inseguito da altri due che avrebbero voluto sparargli. A proposito dell’episodio di venerdì notte, è già finita in manette una coppia di sudamericani.

Lui, 28enne dominicano che aveva sparato un colpo ferendo a una gamba un magrebino, resta in carcere, mentre la compagna cubana di 30 anni che gli aveva dato rifugio in casa dopo la fuga è stata posta ai domiciliari. Ma nel loro caso non c’entra solo la violenza e la complicità, ma anche la droga. Nella loro abitazione, infatti, perquisita dal commissariato di polizia di Desenzano con la Squadra Mobile di Brescia, sono stati trovati 238 grammi di cocaina in un armadio. Altri pochi grammi di marijuana erano in una borsetta.

A loro i militari sono arrivati dopo che il ferito nordafricano aveva parlato di “Mello”, il nomignolo con cui era conosciuto il 28enne, con il quale aveva avuto la lite per motivi futili e mentre lo stesso sudamericano era con altri connazionali. L’uomo, tra l’altro, risultava aver avuto dei precedenti per violazione al Codice della Strada. L’arma con cui è stato esploso il colpo, invece, non è stata trovata. Resta ancorato al piccolo mercato dello spaccio anche il secondo episodio di lunedì notte al “Vivi Caffé”. Non sono state trovate armi, mentre in caserma sono finiti il giovane che aveva chiesto aiuto ai clienti e i due coetanei dell’Est che lo seguivano.

Comments

comments