(red.) Frizioni tra sindacati e la nuova proprietà di Italcementi. Le assemblee dei lavoratori dello stabilimento di Rezzato, si legge in una nota, valutano negativamente la scelta aziendale di non riconoscere ai lavoratori un premio dignitoso che rispecchi il reale andamento del sito produttivo bresciano per l’anno 2017. “La proposta economica resta a nostro avviso inaccettabile, non rispettosa del lavoro e delle performance prodotte”.

Alla luce delle posizioni dell’azienda, prosegue il comunicato, che continua a sostenere che l’accordo del 30 settembre 2015 non fosse “di natura eccezionale e non ripetibile” ma lo considera un impegno sul biennio,  FILCA CISL e FILLEA CGIL congiuntamente alla RSU di Rezzato chiedono con forza un accordo economico dignitoso e un impegno serio per completare l’organico aziendale in tempi brevi, consentendo in tal modo ai lavoratori di godere dei riposi previsti.

“Con un voto unanime, le assemblee che si sono tenute martedì 24 ottobre hanno dato mandato alle organizzazioni sindacali di indire iniziative di mobilitazione a sostegno della vertenza in atto, tra cui anche l’organizzazione di otto ore di sciopero. A partire da oggi, 25 Ottobre 2017, viene intanto indetto il blocco delle ore straordinarie in tutti i reparti e in cava”. 

In una nota Italcementi esprime “sorpresa rispetto a una posizione che non tiene conto del costante sforzo aziendale per individuare una via conciliativa. La società è fiduciosa che i colleghi delle unità produttive interessate sapranno apprezzare la disponibilità di un’azienda che non ha mai rinunciato ad un costruttivo confronto”. 

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