(red.) Si è aperta e si chiuderà in modo storico la settimana tra il 23 e il 27 ottobre sulla sponda bresciana del lago di Garda. Lunedì 23 si è partiti a Padenghe con l’assemblea della società Garda Uno formata dai sindaci e che ha deliberato ufficialmente la volontà di affidare la gestione del ciclo dell’acqua alla società unica provinciale Acque Bresciane. Con l’atto firmato, ora il presidente Mario Bocchio potrà formalizzare tutte le procedure che vedranno il gruppo gardesano entrare alla fine del 2017 nel nuovo gestore unico.

Ma con la condizione che siano confermate le risorse destinate al collettamento e alla depurazione del lago. Si parla di 100 milioni di euro in arrivo dal Governo e di cui sono arrivati diversi elementi positivi, ma con l’idea di trovare anche gli altri 120 milioni necessari per l’operazione completa. Di questo gli amministratori parleranno venerdì 27 ottobre a Salò dove giungeranno il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il governatore lombardo Roberto Maroni.

Il componente del Governo Gentiloni cercherà di fare il punto della situazione, confermando gli stanziamenti da palazzo Chigi, ma avendo idee più chiare anche sulla localizzazione del depuratore e sulla provenienza del denaro mancante. In tutto questo, però, c’è la posizione del Comune di Visano che, secondo le intenzioni, dovrebbe ospitare il maxi impianto. Il paese ha deciso di unirsi ad altri Comuni della bassa bresciana e alto mantovano per esprimere perplessità sul progetto.

Comments

comments