Seppur la maggioranza dei cittadini lombardi, ed io tra questi, ieri non si sia recata ai seggi, i risultati del referendum lombardo parlano chiaro: hanno votato in tanti, e forte è l’indicazione di una maggiore autonomia. L’affluenza è stata alta, soprattutto se si considera che non vi era quorum per questa consultazione e che di recente la partecipazione, a referendum e anche alle elezioni, non è stata certo esaltante. Il Centrosinistra non deve sottovalutare questo risultato e la richiesta di maggiore autonomia che esprime e con la quale tutti dovremo fare i conti anche nel futuro.

Anche se è bene precisare che si è votato perché la Regione Lombardia, nel quadro dell’unità nazionale, richieda allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, e non si è votato seguendo le pulsioni egoistiche della propaganda Leghista semplicemente per essere “padroni a casa nostra”, tenersi tutti i soldi frutto della ricchezza lombarda, né tanto meno avviare un processo di secessione. Ora vediamo che cosa si vuole davvero fare con l’autonomia, quali saranno le proposte che il Consiglio Regionale formulerà allo Stato. Si tratta di passare dagli slogan ai fatti. Non basta invocare più soldi, occorre chiarire bene anche per che cosa e come li si intende impegnare. Ed è questa concretezza che fino ad ora è mancata.

On. Luigi Lacquaniti, Campo Progressista

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