(red.) Si qualificano come addette per conto di Arpa e dell’Agenzia di Tutela della Salute per controllare le concentrazioni di polveri sottili nelle case private. E visto il periodo nel nord Italia, sotto una cappa di smog e inquinamento, qualcuno potrebbe anche crederci. Invece è solo un nuovo caso di truffa condotto da due giovani donne che si presentano casa per casa con quella particolare richiesta.

Al momento si sa che hanno colpito nella provincia di Bergamo, ma la notizia si è diffusa anche nel bresciano. In ogni caso non sono arrivate segnalazioni o denunce, ma le forze dell’ordine invitano a prestare attenzione e a non fare entrare estranei nelle abitazioni. Anche dall’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e dall’Ats fanno presente di non aver incaricato nessuno a svolgere quei controlli nelle case private.

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