(red.) Da Brescia è stato fornito un bilancio definitivo relativo all’ultima operazione “Periferie sicure” svolta nei quartieri cittadini da 336 agenti tra Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di Finanza e vigili urbani. L’intervento era stato pianificato in questura e autorizzato dal prefetto di Brescia Annunziato Vardé durante una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza.

Si parla di 1.505 persone controllate, di cui 659 stranieri e tre immigrati clandestini accompagnati al centro di identificazione ed espulsione. Poi, 10 arresti, 44 denunciati a piede libero e 55 controlli tra gli esercizi commerciali, con 25 sanzioni emesse. Sequestrate anche cocaina ed eroina, 800 farmaci venduti senza autorizzazione, due auto e 850 euro.

Infine, al Carmine il questore Vincenzo Ciarambino ha disposto la chiusura di un supermercato dal 13 ottobre e per venti giorni dopo diversi controlli da parte della polizia e segnalazioni dai residenti. Il locale, infatti, era spesso frequentato da pregiudicati e tossicodipendenti.

Comments

comments

2 Commenti

  1. operazione “Periferie sicure” ??? Tanto fumo e poco arrosto.
    Questi controlli servono a ben poco se non si fanno Leggi adeguate:
    1) Cancellare gli sconti di pena
    2) Cancellare la “prescrizione del reato”
    3) Cancellare il famigerato “rito abbreviato”
    4) Garantire la Certezza della pena
    5) Espulsione immediata per lo straniero che commette un reato penale in Italia
    6) Espulsione immediata per lo straniero irregolare e/o senza fissa dimora e/o col permesso di soggiorno scaduto
    7) Maggiori controlli alle frontiere

  2. Non è per sminuire certe operazioni, che sicuramente comportano uno sforzo notevole, ma su 659 stranieri controllati soltanto 3 irregolari?
    Vuol dire che le decine di persone che vediamo giornalmente bighellonare, ubriacarsi o vendere roba nei parchi, in certe vie del centro, vicino alla stazione, ecc. hanno tutte un permesso di soggiorno?
    Se è così vuol dire che siamo messi veramente male!