(red.) “Se fosse un film titolerebbe ‘il grande imbrogliò, purtroppo è invece un’altra campagna elettorale in salsa leghista, che costerà ai contribuenti lombardi 50 milioni di euro”. Così Massimo Bertuzzi coordinatore IDV di Brescia, che aggiunge: “E ‘una presa in giro che non ci vedrà come comparse sul verde palcoscenico delle urne. Un referendum fatto passare come un voto per l’autonomia della Lombardia e che invece, come recita il quesito referendario, avrà l’unico scopo di invitare il prossimo presidente della regione a mettere in atto tutte le azioni già previste dalle leggi e dalla Costituzione. La lezione su come agire istituzionalmente nell’interesse regionale, a costo zero, viene dall’Emilia Romagna”.

“Era il 18 febbraio 2015”, continua Bertuzzi, “quando, grazie ai voti dei 5 Stelle, il consiglio regionale lombardo approvò la proposta di indire il referendum che avrebbe dovuto tenersi entro l’anno. Trenta mesi passati invano e voilà, a ridosso delle elezioni regionali, ecco l’imbroglio prendere forma su bus, taxi, poster, emittenti locali, con una faziosa richiesta di votare per una Lombardia autonoma. Il costo, ahinoi – conclude Bertuzzi-  prelevato direttamente dalle tasche dei cittadini”.

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