(red.) L’estate 2017 si è rivelata piena di indisciplinati sul lago d’Iseo, sia tra le imbarcazioni, così come tra i bagnanti. Lo scrive nero su bianco la Guardia costiera ausiliaria sul Sebino sul rapporto di fine settembre con cui ha chiuso la stagione di presidi tra lo stesso lago e i lidi. I volontari che hanno operato sul campo hanno compiuto 755 interventi tra barche che andavano troppo veloci, ma anche chi si tuffava da zone pericolose.

Nei dettagli, sono stati segnalati 167 episodi di velocità troppo alte tra le imbarcazioni, mentre altri 35 per la navigazione pericolosa. Poi 116 bagnanti in situazioni critiche e di cui anche bambini dispersi e poi ritrovati. Infine, 134 divieti di sci nautico in zone non consentite.

La Guardia costiera sottolinea di aver raddoppiato le ore di attività rispetto all’estate del 2016 anche per dare più informazioni ai bagnanti. Per esempio, sono molti quelli che si tuffavano in acqua nonostante non sapessero nuotare o altri che non rispettavano alcuna regola.

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