(red.) Prima hanno scoperto l’acquirente della droga, poi da lì sono risaliti anche al suo pusher. E’ l’esito di un’attività di pattuglia condotta dai carabinieri di Edolo, nel bresciano. I militari erano nei pressi della stazione ferroviaria e quando un ragazzo 17enne, insieme ad altri amici, li ha notati, è fuggito. Una mossa che ha destato sospetti negli stessi carabinieri che quindi lo hanno inseguito e bloccato.

Perquisito, addosso aveva cinque dosi di marijuana da 5 grammi e 60 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il controllo si è esteso anche alla casa del giovane dove c’erano altri 13 grammi, tutto materiale sequestrato. I militari hanno poi ripercorso la trafila arrivando fino a un pusher 28enne tunisino.

In casa aveva due piante di cannabis, due grammi di marijuana, un bilancino di precisione e 90 euro in contanti. L’africano è stato processato per direttissima dal tribunale di Brescia e condannato a 4 mesi di reclusione e al pagamento di 800 euro di multa, ma con pena sospesa. Il 17enne si è visto convalidare l’arresto ed è stato affidato a una comunità di recupero.

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  1. “L’africano è stato processato per direttissima dal tribunale di Brescia e condannato a 4 mesi di reclusione e al pagamento di 800 euro di multa, ma con pena sospesa.”
    Praticamente la solita colossale PRESA PER IL CULO nei confronti dei cittadini onesti.

    Lo spacciatore tunisino andava ESPULSO immediatamente. E’ questo che dobbiamo fare, se vogliamo vivere in un Paese migliore e più sicuro! Cambiamo la Legge……..gli stranieri che delinquono devono andarsene dall’Italia.